Il nostro manifesto

“EIRENE – Tante voci per la pace” è il nome che abbiamo dato alla nostra associazione. Perché EIRENE e perché pace? Quale il nostro obiettivo?
La risposta alle domande e la loro spiegazione stanno nella stessa parola EIRENE.
Nell’antica Grecia, infatti, EIRENE era la dea della pace. Essa veniva raffigurata come una giovane donna che teneva in mano un ramoscello di olivo e una cornucopia e in braccio aveva il dio della ricchezza, Pluto.
Se con un po’ di immaginazione cercate di visualizzare questa donna, vi renderete conto che è portatrice di tanti significati:
1 – la cornucopia, dal latino “cornu copiae” ossia il corno dell’abbondanza. Era considerata nella mitologia greco – romana come simbolo di abbondanza e prosperità;

2 – il ramoscello di olivo, non solo richiama e ricorda la bellezza dei nostri paesaggi (Assisi, Bettona) ma fin dai tempi più remoti, l’olivo, fu considerato simbolo trascendentale di spiritualità e sacralità. Sinonimo anche di fertilità e per la sua longevità, di resistenza alle ingiurie del tempo e delle guerre. E’ simbolo per eccellenza di pace, rappresenta nella mitologia e nella religione un elemento naturale di forza e purificazione; lo stesso nome Gesù, Christos, vuol dire Unto.
E ancora, contiene il significato salvifico, di resurrezione, di rinascita in quanto simbolo della Pasqua o di quella colomba che torna all’arca di Noè, tenendo nel becco un ramoscello di olivo;

3 – il dio della ricchezza, Pluto, tenuto in braccio dalla stessa dea, come fosse suo figlio, perché solo dalla pace, che è di per se stessa ricchezza, può nascere, generare altra ricchezza.

Tutto questo per dire che la nostra Pace, quella che da il nome alla nostra associazione “EIRENE – Tante voci per la pace” racchiude tutti questi numerosi significati ed è per questo che non vogliamo intendere la pace solo con il suo più noto significato di “assenza di guerra”; ma piuttosto come sinonimo di tranquillità, concordia, serenità, spiritualità, sacralità, fertilità, resistenza, purificazione, rinascita, abbondanza, prosperità, ricchezza, tutti significati che, come abbiamo visto prima, la stessa dea EIRENE incarna.
Questa vuole essere la nostra chiave di lettura della parola pace, messaggio il nostro che può essere riassunto dal concetto biblico – teologico della parola pace ossia: “CONDIZIONE DI ARMONIA TRA GLI UOMINI, TRA QUESTI E IL CREATO E CON DIO”.
“EIRENE – Tante voci per la pace”, come vedete, si vuole adoperare e proporre per un obiettivo che è difficile da far cogliere e far apprezzare, forse, perché molto sfuggente ed effimero, ma non per questo impossibile da attuare ed attualizzare.
Per raggiungere questa condizione di estrema e totale armonia e concordia, questa condizione di Pace, abbiamo bisogno di risvegliare tutti, le nostre coscienze, riattivare il nostro senso di responsabilità, considerare che siamo tutti nella stessa barca e che quindi ci conviene remare, tutti insieme, nella stessa direzione. Solo dopo aver riattivato le coscienze potremo capire, da cittadini responsabili, come amare ed apprezzare il nostro territorio, come viverlo, come renderlo parte integrante della nostra storia e delle nostre scelte, per essere e vivere felici, vivere bene, in armonia con ciò che abbiamo attorno.

Continuando, quindi, la nostra vuole essere una associazione di promozione di nuove coscienze civiche, che si attivino per se stesse, per gli altri e per il proprio territorio. Tutto questo perché si possa riscoprire l’amare e il condividere (il bene, il bello e l’armonia) piuttosto che continuare a seguire l’opportunismo, l’egoismo, la solitudine del potente che oggi vanno tanto di moda.
Tutto questo tende, mira al difficile obiettivo di creare la pace, EIRENE appunto, la sola che possa dare l’AUTENTICA RICCHEZZA (come la stessa dea greca indica, avendo in braccio il dio Pluto) ossia la ricchezza del vivere bene, la ricchezza d’animo, quella inesauribile, incontenibile e in quantificabile; perché il cittadino arrivi ad assaporare il gusto del VIVERE FELICE…

…mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro. Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l’età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per preparaci a non temere l’avvenire.
(Incipit della Lettera a Meneceo sulla felicità di Epicuro)

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